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Some scientific articles

    Durante più di dieci anni i problemi della migrazione per lavoro rimangono così attuali come erano nei primi anni dell’independenza seguiti dal disordine di economia, del paese, dall’ disoccupazione considerevole, dalla povertà di gran parte della popolazione. Come prima, secondo i dati diversi da 3 a 7 milioni degli ucraini sono i lavoratori permanenti o temporanei, legali o illegali all’estero. Con tutto ciò che già esiste non solo l’esperienza positiva ma anche negativa di tale collocamento al lavoro.

    Tra moltissimi pubblicazioni connessi con la migrazione per lavoro degli ucraini, gli altri abitanti dei paesi di CSI /Comunità degli Stati Indipendenti/ (ma anche altri persone che partirono in masse per lavoro nei diversi paesi – i turchi, polacchi, oggi – romeni ecc.), un pò del posto occupano, così dire, i problemi della migrazione «contigua». Cioè tali suoi tipi come pendolare, «di navetta», di transito e così via. Tra l’altro il numero significativo dei cittadini li è sottoposto che è comparabile con quello riferito a così dire la «pure» migrazione per lavoro con la legalizzazione successiva dei cittadini arrivati per lavoro nei paesi con quali collegano la loro successiva carriera di lavoro (e non solo).